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4.  TECNOLOGIE INNOVATIVE

SOFTECH ha sempre mantenuto la propria azione entro i confini della ricerca e della sperimentazione edilizia, tanto da diventare carattere di fondo del gruppo di ricerca. Inizia nei primi anni '80 un’attività molto fertile di sperimentazione edilizia rivolta al miglioramento delle prestazioni ambientali degli organismi edilizi e alla conseguente minimizzazione dei consumi energetici, valutati sia a scala di edificio, sia a scala urbana e regionale.

A partire dal 1980 è coordinatore tecnico di un programma di edilizia sperimentale finanziato dal Ministero dei Lavori Pubblici e dalla Comunità Europea e promosso dall'Unione Piemontese per lo Sviluppo Edilizio (UPSE), un consorzio di oltre cento imprese operanti in Piemonte. Il programma 'Integrazione di sistemi passivi e di tecnologie solari ad aria nell'edilizia residenziale' ha per oggetto la realizzazione di 500 alloggi ad alta conservazione energetica e costituisce tuttora una delle più apprezzate sperimentazioni avviate dal Ministero dei Lavori Pubblici CER e dalla Commissione Europea.

Il Progetto Dimostrativo UPSE vede SOFTECH operare su di una attività “decennale” di sperimentazione, molto impegnativa sul piano personale, ma altrettanto formativa e completa. Una sintesi del progetto dimostrativo è contenuta nel volume 500 abitazioni solari in Piemonte, ETA, 1992. (L/11).

Mai trascurata nel progredire delle attività di SOFTECH è l'attenzione nei confronti di soluzioni costruttive con contenuto di innovazione e nei riguardi della verifica dei difetti tecnologici dei sistemi costruttivi. Una delle prime esperienze consiste in un esercizio completo di sperimentazione progettuale. Materiali, procedimenti costruttivi ed esiti funzionali sono alla base dell'allestimento da parte di una industria tessile veneta, di un prototipo di  tenda, costituita da uno schermo a lamelle isolate bicolori, con un particolare sistema di manovra che ne consente lo spostamento sulla superficie interna o esterna di una finestra (in  Energia/Progetto, p.146). (L/7)

In seguito, per effetto della consistente attività di ricerca e sperimentazione sulle tecnologie edilizie, SOFTECH viene interpellata in varie circostanze di conflitto o difetto dei sistemi costruttivi: cause e rimedi nei processi di degrado edilizio per condensazione di umidità, per crisi nei sistemi di facciata vetrata.

Con la CMC di Ravenna, nell'ambito di una ricerca  ENEA, SOFTECH rivolge l'attenzione ai componenti edilizi a comportamento variabile e mette a punto gli schemi di funzionamento di un prototipo di  facciata ventilata; definisce le caratteristiche dei materiali costituenti, le prestazioni del componente e le tecnologie di controllo. (R/9)

Nei primi anni ’80, dopo la collaborazione nella progettazione dell’Edificio Scolastico sperimentale di Ascoli Piceno, continua la collaborazione con l’Arch. Luigi Pellegrin in una esperienza di concorso di particolare risonanza internazionele: “I 20 Progetti per il Lingotto di Torino”, all’interno del quale delinea le caratteristiche tecnologiche e di funzionamento di un iper-involucro trasparente, in grado di trasformare il clima del nuovo organismo edilizio.

Sul finire degli anni ’80, collabora in forma coordinata con le Industrie Secco di Treviso e, in particolare, SOFTECH studia e mette a punto un  nuovo sistema di chiusura vetrata, basato sull'interposizione di un reticolo in materiale plastico fra le lastre di un doppio vetro altamente isolante. (L/8)

Dalla COGEFAR per lo Stadio Olimpico di Roma e dal Gruppo di Progettazione dello Stadio delle Alpi di Torino, SOFTECH riceve l'incarico di sviluppare lo studio del microclima in prossimità della copertura, al fine di determinare i requisiti delle tecnologie di copertura. Le indicazioni prodotte vengono adottate nel corso della realizzazione. (L/9)

Particolarmente significativa per il periodo, le modalità e l'intensità con cui si è sviluppata è l'esperienza sulla strumentazione metodologica e fisica per l'analisi e l'elaborazione dei dati sperimentali provenienti dai Programmi Dimostrativi. L'esplorazione della tematica del  monitoraggio scaturisce da una Ricerca CNR, riguardante lo: 'Studio e realizzazione di un sistema di acquisizione dati per il controllo delle prestazioni negli edifici residenziali', nell'ambito della quale vengono progettate le caratteristiche funzionali del data-logger Hi-tek  CER  32, successivamente utilizzato nel monitoraggio della sperimentazione UPSE/CER. Gli aspetti metodologici della acquisizione e dell'interpretazione dei dati sono oggetto di una intensa attività di studio, con originali sviluppi nello specifico ambito di ricerca. Su questa tematica SOFTECH sviluppa, in collaborazione con B. Caudana,  un metodo di misura della qualità energetica degli edifici, tale da minimizzare il numero di misurazioni necessarie per ottenere un giudizio di merito sulle caratteristiche energetiche dei medesimi. Il metodo, divulgato nelle appropriate sedi internazionali, costituisce un apprezzato contributo per la semplificazione dei procedimenti di acquisizione e di gestione delle informazioni nelle attività sperimentali. Una parte del lavoro è contenuta in:  L'Industria delle Costruzioni, n.186, Aprile 1987. (A/15). La metodologia di monitoraggio messa a punto viene adottata nella 'Campagna di Misura delle Prestazioni degli Edifici' UPSE, realizzati nell'ambito del richiamato Programma Sperimentale. La campagna di misura si articola in attività di rilevamento ed elaborazione dati per tre anni consecutivi, a partire dal 1985/86, i cui risultati confluiscono al CER Ministero Lavori Pubblici e alla Commissione Europea. (R/8)

Negli anni '90, in collaborazione con altri Istituti di ricerca e certificazione Europei nell'ambito del Programma ALTENER della Commissione Europea, SOFTECH sviluppa e verifica il sistema Europeo di Garanzia del Risultato Solare Termico e del Solare Fotovoltaico, a cui si dovranno assogettare le industrie del settore.